Visualizzazione post con etichetta COVID19. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta COVID19. Mostra tutti i post

SPORTELLO CONTRATTI

 


SPORTRLLO 

CONTRATTI

COVID-19



L’emergenza sanitaria ha colpito duramente tutto il Paese e le sue attività economiche, ma anche le famiglie. La crisi di liquidità rende difficile – e a volte impossibile – alle attività e alle famiglie pagare l’affitto e, dove ci sono, le spese condominiali. Il rischio che dopo l’estate partano numerosi sfratti e molte attività e famiglie finiscano in mezzo alla strada c’è.
 
E’ bene che il locatore sappia che esiste una soglia di morosità (di solito in media circa il 30% del canone annuo) oltre la quale diventa quasi impossibile recuperare la situazione. E in questi casi – se l’immobile è in condominio – smetterà anche di pagare le spese condominiali (e l’amministratore sarà così costretto a chiederle al locatore).
 
Come Confabitare aiuteremo chi si rivolgerà allo “sportello” a gestire il rapporto con l’inquilino per cercare la soluzione migliore per tutti e due, perché litigare non serve a nessuno!
I nostri associati potranno usufruire dell’accordo di riduzione del canone predisposto dai nostri esperti, per trovare la migliore soluzione e non dover ricorrere per forza allo sfratto.
 
 
Chiamando la Sede di Confabitare (0331 770354) o scrivendo (segreteria.varese@confabitare.it) sarà possibile fissare senza impegno un primo appuntamento con lo “sportello emergenza contratti”, per valutare con i nostri esperti cosa è meglio fare per trovare la giusta soluzione con il proprio inquilino.

Emergenza sanitaria e sfratti nei principali Paesi europei

 

Emergenza sanitaria e sfratti nei principali Paesi europei

Una disamina delle norme adottate sul blocco degli sfratti







INTERVISTA A RETE55

 INTERVISTA A RETE55 



Proroga sfratti al 30/06/2021

Confabitare a fianco dei proprietari immobiliari


Guarda il TG 




Locazioni commerciali e covid

 

Locazioni commerciali e Covid, quando la

solidarietà è solo a senso unico:

 il caso Venezia

di Avv. Luca Capodiferro (Coordinatore nazionale Centro studi giuridici Confabitare)




LEGGE DI BILANCIO 2021


 













LEGGE FINANZIARIA 2020

PROPOSTE DI

EMENDAMENTO

PRESENTATE DA

CONFABITARE




Articolo 10 bis (Cedolare secca per le locazioni commerciali)

“Il canone relativo ai contratti di locazione stipulati ai sensi dell’art. 27 e seguenti della legge 27/07/1978 n° 392 in corso di validità alla data di pubblicazione della presente legge e per quelli sottoscritti dopo l’approvazione della stessa, per i quali le parti firmatarie abbiano raggiunto un specifico accordo finalizzato alla diminuzione, anche in via temporanea, del canone stesso con lo scopo di contenere gli effetti negativi che l’emergenza epidemiologica denominata “COVID-19” ha prodotto sulle attività commerciali, artigianali, professionali ed industriali può, in alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle persone giuridiche e dei soggetti individuali con Partita IVA, essere assoggettato al regime della cedolare secca, come introdotto per le locazioni ad uso abitativo dall’articolo 3 del Decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, con l’aliquota speciale unica del 10 per cento.

EMERGENZA COVID E SPESE CONDOMINIALI

 


L’emergenza sanitaria non blocca

il pagamento delle rate condominiali



L’attuale emergenza sanitaria ha, tra i tanti problemi, fatto emergere quello delle spese condominiali non pagate da chi vi sarebbe tenuto. Ora, com’è noto tra i compiti dell’amministratore rientra anche quelle di riscuotere i contributi dai condomini e di provvedere alle spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell’edificio e per l’erogazione dei servizi in favore di tutti i partecipanti al condominio. Tra quesii compiti c’è una sostanziale correlazione, nel senso che l’adempimento del primo condiziona di fatto quello del secondo: se il condomino non versa la propria quota di spesa, l’amministratore non può pagare i fornitori e il condominio rischia la paralisi.

ROAD TO ROMA - PRIMO RESOCONTO

3 - 4 SETTEMBRE 2020

ROAD TO ROMA - PRIMO RESOCONTO


Con questo video intendiamo fornire un primo resoconto dell'importante due giorni a Roma della delegazione di Confabitare Nazionale, cui ha partecipato anche l'Avv. Luca Capodiferro - Segretario Provinciale di Varese - nella sua qualità di Coordinatore Nazionale del Centro Studi Giuridici di Confabitare.

La delegazione ha incontrato:

  • Segreteria Politica Nazionale del PD
  • Segreteria politica e quella tecnica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti







Boom di separazioni nel post emergenza: che fine fa la casa coniugale?

Boom di separazioni nel post emergenza: che fine fa la casa coniugale?


di Avv. Luca Capodiferro - Coordinatore nazionale Centro studi giuridici Confabitare


Tra i tanti problemi che il «lockdown» dovuto al Coronavirus ha causato, oltre a quelli economici, sembra esserci anche quello dell'aumento dei casi di separazione dei coniugi. Del resto si sa, l'eccessiva convivenza continuativa e forzata sotto lo stesso tetto non sempre porta gioie ma, in molti casi, parecchi dolori. Se saranno separazioni consensuali o meno lo vedremo nei prossimi mesi. Quello che, però, andrebbe visto da subito, forse anche prima di decidere di separarsi, è il problema dell'assegnazione della casa coniugale. Perché in realtà quello della casa in cui i coniugi andranno a vivere, a volerla dire tutta, è questione che andrebbe vista e, soprattutto, valutata prima di sposarsi. Ma quanti sono realmente così saggi e freddi da farlo?

Crisi da Covid -19: aumentano le morosità nel condominio

Crisi da Covid -19:  aumentano le morosità nel condominio

L’analisi del Centro 

Studi Confabitare




In questi mesi di crisi e di lockdown CONFABITARE della Provincia di Varese ha sempre garantito la reperibilità, attivando anche un sistema cloud per le comunicazioni d’emergenza e lo scambio di documenti. Ogni giorno qualcuno ha sempre risposto al telefono o alle mail inviate, garantendo ai nostri iscritti assistenza e consulenza proprio nel momento per loro più importante e difficile. E anche ora, in un momento ancor più complesso nel quale non tutti riescono ad essere al fianco della proprietà edilizia, noi ci siamo, tutti i giorni, come sempre!



Con aziende ferme, ristoranti, bar e negozi chiusi e migliaia di persone in cassa integrazione, per moltissime persone l’emergenza da Covid-19 ha reso difficile, se non impossibile, continuare a pagare regolarmente le spese condominiali, per cui sono aumentate le morosità per il pagamento delle rate. Con l’entrata in vigore, il 18 GIUGNO 2013, della nuova legge di riforma, l’amministratore di condominio  è obbligato a  rientrare dei mancati incassi emettendo un decreto ingiuntivo nei confronti dei condomini morosi, non appesantendo  quindi di ulteriori spese gli altri condomini, come avveniva in precedenza. Infatti se la crisi attanaglia le famiglie e anche i commercianti, chi è in difficoltà prima di sospendere il pagamento dell’affitto, che comporterebbe il rischio di vedersi intimare uno sfratto per morosità, sospende il pagamento delle rate condominiali  perché  si corrono meno rischi.  Però è anche vero che, come ben noto, in questi primi sei mesi dell’anno non è stato possibile effettuare le assemblee condominiali   per   l ’approvazione dei bilanci. Mettendo a confronto il primo semestre 2020  con lo stesso periodo del 2019 i dati confermano l’affermarsi di questo fenomeno  in tutta Italia  con ampie percentuali, come emerge da una accurata analisi effettuata da Confabitare – associazione proprietari immobiliari, che ha preso in esame l’andamento di questo fenomeno  in tutti  i capoluoghi di  provincia in Italia.

 

 

 

CITTA

 

 

ABITANTI

% INCREMENTO

MOROSITA’PRIMO  SEMESRE 2020

NUCLEI FAMILIARI

RESIDENTI IN CONDOMINIO

BOLOGNA

386.181

33,8%

126.846

ROMA

2.872.021

33%

947.671

NAPOLI

978.399

32,7%

320.914

TORINO

896.773

31,8%

297..092

MILANO

1.337.155 

30%

438.586

CATANIA

 

315.601 

29,6%

103.358

FIRENZE

366.039

28%

120.060

GENOVA

CAGLIARI

PALERMO

592.507

154.478

678.492

26,5%

24,8%

23,7%

194.990

50.379

222.579

 

BARI

327.361 

22,6%

107.374

PADOVA

211.210

21,3%

68.719

 

 

 

 

 

 

 

In testa alla classifica  troviamo  Bologna con  un +  33,8 % poi  Roma  con + 33%,  seguita da Napoli  con + 32,7%,  Torino +31,8 %, Milano  + 30%, Catania + 29,6%,Firenze +28%, Genova + 26,5%, Cagliari + 24,8%, Palermo e Bari registrano rispettivamente un + 23,7% e un + 22,6%, a seguire Padova con + 21,3% e in fondo alla graduatoria  Venezia   un +19%.

Questi  numeri   dimostrano  purtroppo l’ampio  diffondersi di questo fenomeno, soprattutto laddove vi sia la quasi certezza di non poter subire azioni esecutive. E se, a volte, per qualcuno è “questione di sopravvivenza”, sono sempre di più i furbi che approfittano della situazione di crisi che, magari, nemmeno li ha toccati, per non pagare.

L’importo medio nazionale delle morosità è di euro 1250,00 a nucleo familiare.

 

La risposta delle Istituzioni? Silenzio.

 

Noi, invece, abbiamo attivato un protocollo operativo per affiancare i proprietari e gli amministratori di condominio ed aiutarli a superare nel migliore dei modi questo difficile momento.  

 

                                              

                                                                       CONFABITARE PROVINCIALE VARESE

                                                                                              Centro Studi

PAGAMENTO SPESE CONDOMINIALI

“Spese condominiali e Coronavirus: ma vanno proprio pagate?”

Le recenti norme che vietano la circolazione delle persone, salvi i casi autorizzati, stanno creando non pochi problemi nell’ambito condominiale. Si pensi ai rapporti con i terzi fornitori come, ad esempio, i contratti di appalto per lavori da eseguire o in corso di esecuzione: in questi casi l’attività non potrà iniziare o sarà sospesa per legge ovvero di fatto, come nei casi in cui le limitazioni poste ad altre attività impediscano all’appaltatore o fornitore di servizi di rifornirsi di quanto necessario all’esecuzione dei lavori o all’erogazione del servizio. Non v’è responsabilità in capo a nessuno, ma è innegabile che il condominio ne subirà comunque un danno, anche solo per il ritardo e il disagio che ne consegue.

EMERGENZA COVID-19 E ALLOGGI UNIVERSITARI


“Emergenza Covid-19 e problematiche connesse al pagamento
o al recesso dai contratti per studenti universitari”


In un momento in cui l’emergenza «vera» è quella sanitaria, subito seguita o affiancata da cosa troveremo, in termini di lavoro e mercati, alla riapertura, un dato secondario, ma che inizia a farsi strada nel panorama dei problemi connessi ai contratti di locazione, è la questione degli alloggi affittati dai privati agli studenti universitari i quali, visti i decreti “Io resto a casa”, non solo non possono seguire le lezioni «dal vivo», ma non hanno nemmeno la possibilità-necessità di utilizzare l’immobile affittato per il quale, però, restano obbligati al pagamento dell’affitto.

ATTENZIONE ALLE BUFALE!!!

BASTA 
FAKE-NEWS!!

Girano in questi giorni non solo “fake-news” ma anche opinioni, autorevoli o presunte tali, che stanno contribuendo non poco a creare confusione e false speranze nei proprietari e, soprattutto, nelle attività in affitto.
Il punto centrale è se le attività, di qualunque ordine e grado, possano sospendere il pagamento del canone di locazione.